Grande successo per il primo evento di formazione a distanza organizzato quest’anno dalla Società italiana di buiatria. Nel corso del webinar live i veterinari hanno preso confidenza con il software gestionale dell’Associazione Italiana Allevatori

Parma, 1 aprile 2020 – “Aggiorniamoci restando a casa”. È stato questo l’appello lanciato negli scorsi giorni dal Comitato direttivo della Società italiana di buiatria (SIB) ai veterinari italiani, una categoria di professionisti della salute che nel corso dell’epidemia di Coronavirus ha dovuto limitare i propri interventi alle sole urgenze. “Ecco perché, in questo momento così particolare della nostra vita in cui siamo costretti a rallentare i ritmi e a mantenere le distanze – aveva sottolineato alcuni giorni fa il vicepresidente dell’associazione, Andrea Beltrami – abbiamo voluto organizzare un momento formativo a distanza, che ci darà l’occasione di sentirci uniti, restando ciascuno nella propria abitazione”. È nato così “Si@lleva incontra i veterinari”, il seminario online sull’utilizzo del software gestionale dell’AIA, che ha riscosso una pronta e massiccia adesione da parte dei buiatri italiani, e che si è tenuto ieri pomeriggio con la formula del webinar live. I veterinari iscritti all’iniziativa hanno così avuto modo di seguire l’evento in diretta e di porre le proprie domande ai relatori attraverso la chat di gruppo, gestita dal moderatore Stefano Allodi, consigliere SIB.

Ha iniziato il direttore tecnico dell’AIA Riccardo Negrini spiegando le finalità per le quali è stato concepito questo software gestionale “on line”, adottato da numerosi allevamenti bovini e bufalini della nostra Penisola a beneficio della selezione genetica nazionale. Tra gli aspetti messi in luce da Negrini, l’estrema facilità d’uso del programma e la possibilità di acquisire in tempi rapidi un’ampia gamma di approfondite informazioni sull’azienda zootecnica.

Di seguito il corso è entrato nel vivo con l’intervento di Alessia Tondo dell’Ufficio Studi dell’AIA, che dopo aver offerto uno sguardo d’insieme su questo sistema informatico, capace di integrare e validare i dati provenienti da numerose fonti, ha illustrato le elaborazioni, individuali e collettive, che il veterinario può consultare in
azienda, nonché i report disponibili (liste e stampe). A Gian Paolo Pignatti dell’Ara Emilia Romagna, infine, il compito di simulare una sessione pratica di impiego del software, soffermandosi in particolare su quelle aree del menù che solitamente vengono affidate alle cure, più che mai virtuali, del buiatra.

A proposito di S.I.B. La Società Italiana di Buiatria (S.I.B.) è un’associazione scientifica che si è costituita a Bologna nel 1968, per iniziativa di 23 veterinari italiani, allo scopo di riunire tutti coloro che si dedicano, nella ricerca e nella pratica, allo studio delle malattie della specie bovina, di indire riunioni aventi per argomento tali patologie, per informare sui nuovi risultati di ricerche ed esperienze pratiche, e per discuterne su scala nazionale, promuovendo in questo modo scienza e pratica.

Per informazioni: www.buiatria.it; Fb: SIB
Ufficio stampa: Alessandro Amadei/Terqua Terque srl
Tel +39 334 6835430 – E-mail amadei@terquaterque.it

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